Le piazzette narranti di Palagiano raccontano storie di acqua, terra e luce

Un progetto di riqualificazione e valorizzazione del territorio

Nel 2019, l’Amministrazione Comunale di Palagiano pubblica il bando Piazze Narranti.

È un concorso di idee per riprogettare e migliorare tre spazi pubblici della città: le piazzette Pio XII, Regina Elena e Salvo d’Acquisto.

Le finalità dell’intervento oggetto del bando sono la riqualificazione e valorizzazione della piazza come spazio in cui la comunità costruisce legami.

Esso prevede tre obiettivi:

  • la creazione di un percorso narrativo che unisca le tre piazze, dal punto di vista architettonico e vegetazionale, creando un dialogo con l’intorno urbano e tra di loro;
  • la definizione di caratteristiche speciali per ciascuna piazza, a seconda dei frequentatori  abituali, per rispondere alle diverse esigenze di anziani, giovani, bambini;
  • il rispetto della sostenibilità economica e ambientale e la valorizzazione delle tradizioni costruttive e del patrimonio botanico locale. 

Un team di giovani architetti ristruttura e restituisce le piazze ai cittadini

La parte preliminare della progettazione ha visto impegnati gli architetti Elena e Carmine Elefante, Alberto Mappa, Cristina Geretto e la collaboratrice alla ricerca storica Caterina Nicolini.

Da qualche mese, le tre piazze completamente ristrutturate sono state restituite nella loro piena funzionalità ai cittadini.

Elena Elefante, uno dei giovani architetti autori del progetto, racconta com’è andata.

D: Qual’è stata la prima cosa che avete fatto quando avete cominciato a scrivere il vostro progetto?

R: Durante la fase di progettazione siamo andati ad intervistare gli abitanti per comprendere le loro esigenze; per esempio, in Piazza Pio XII, le signore Titina e Vittoria hanno espresso il desiderio di poter piantare i loro fiori preferiti, i girasoli.

Leggi anche: Le Piazzette Narranti di Palagiano hanno il colore del sole

Oppure, nella piazzetta Regina Elena, il signor Salvatore aveva già cura delle rose, e continua tuttora ad occuparsene insieme agli altri abitanti del luogo.

Lo spirito di fondo, è stato costruire un’unità di vicinato di cui sentirsi responsabili; infatti, la cura parte da chi vive l’ambiente, bisogna partire da sé stessi. 

Quindi, il nostro obiettivo principale è stato consegnare le piazze ai cittadini e dire: “ciascuna di queste piazze è il vostro giardino”.

D: Da quali elementi è partita la vostra progettazione?

R: La nostra progettazione è partita dall’analisi di ciò che mancava, ed abbiamo individuato come concetto fondamentale tre elementi primari: acqua, terra e luce

Quindi, abbiamo trasformato questi tre elementi in principi caratterizzanti di ciascuna piazza.

Per piazza Regina Elena, più conosciuta come piazza della Madonnina e luogo di spiritualità del paese, abbiamo scelto l’acqua come elemento che dà vita.

Piazza Salvo D’Acquisto l’abbiamo legata alla terra, soprattutto in funzione delle numerose piante già presenti.

Piazza Pio XII è invece la piazza della luce perché prevede un impianto di illuminazione particolare, che realizzeremo con il prossimo finanziamento.

D: Come hanno reagito i cittadini alle operazioni di cantiere?

R: Durante i cantieri le persone facevano molte domande, perché vedevano cambiare il proprio territorio

Per esempio, conclusi i lavori e riconsegnata la piazzetta Regina Elena al paese, molti ci hanno chiesto se avessimo spostato il monumento della madonnina.

In realtà, la statua non si è mossa di un millimetro, ma si avverte questa illusione in funzione della forma più organica che abbiamo dato alla piazza, che adesso funge quasi da rotatoria.

le-piazzette-narranti-di-palagiano-raccontano-storie-di-acqua-terra-e-luce-03-civico7channel
Piazza Regina Elena (piazza della Madonnina)
D: Com’è cambiata la fisionomia dei luoghi dopo il vostro intervento?

R: Dipende, in alcuni casi molto poco: Per esempio, in piazza Regina Elena abbiamo installato una fontana a pavimento che quando è spenta non ha alcun ingombro. Inoltre, durante gli scavi, abbiamo trovato vecchie chianche (lastre in pietra calcarea tipiche del territorio pugliese, n.d.r.) che siamo stati felici di riutilizzare per la stessa fontana.

Invece, in Piazza Salvo D’Acquisto, l’intervento è stato più evidente. Siccome è concepita per i più giovani, abbiamo inserito un elemento attrattivo per assecondare i bisogni dei ragazzi, una rampa da skateboard in cemento.

Inoltre, ne abbiamo affidato la decorazione al popolarissimo Carlitops per riferirci ad artisti locali e dare valore, anche in questo senso, al territorio.

Leggi anche: I murales di Carlitops fanno più bella Taranto

D: Qual’è stata la sensazione prevalente durante la progettazione?

D: La sensazione più bella durante la progettazione è stata l’entusiasmo per la possibilità di lavorare sul nostro territorio e ricordare quei com’erano quei luoghi anni fa, ripensando a come si sono trasformati.

Per esempio, Piazza Salvo D’Acquisto è frequentata soprattutto dai più giovani e per questo l’abbiamo ripensata per i giovani; personalmente, continuavo a immaginare come l’avrei voluta quando la frequentavo io. 

Quando è stata installata la rampa, alcuni compaesani entusiasti mi hanno riferito che anni fa quella piazza era un punto di ritrovo per gli skater del paese.

le-piazzette-narranti-di-palagiano-raccontano-storie-di-acqua-terra-e-luce-02-civico7channel
Piazza Salvo D’Acquisto

Quindi, la conferma di aver centrato l’obbiettivo è stata una bella soddisfazione.

Abbiamo voluto osare. Ci siamo voluti impegnare di più proprio per lasciare un messaggio e ci onora avere avuto la possibilità di migliorare il nostro paese.

D: Ci sono state modifiche in corso d’opera ai vostri progetti?

R: Abbiamo attuato un cambio di rotta abbastanza significativo nella progettazione di Piazza Salvo D’Acquisto.

Infatti, inizialmente la piazza era stata progettata in funzione degli alberi preesistenti, predisponendo aiuole dal raggio molto più ampio per dare il giusto respiro alle radici.

Nel frattempo, alcuni di questi sono stati oggetto di un’ordinanza che ne ha disposto l’abbattimento e così, è stato necessario ridisegnare lo spazio in maniera più funzionale alle nuove piante.

D: Siete dei giovani professionisti, cosa ha significato confrontarvi con la realtà di Palagiano?

R: Abbiamo apprezzato molto il fatto che l’amministrazione comunale abbia indetto un concorso pubblico per dare questa opportunità. 

Questo ci ha permesso di accedere ad un bagaglio culturale già ben definito che abbiamo nel nostro paese, ma anche di analizzare e sperimentare su luoghi a noi cari.

Progettare per il proprio territorio è sicuramente gratificante.

Noi come gruppo di professionisti, partiamo sempre da un’indagine, poi ci lasciamo ispirare dal luogo e  cerchiamo di introdurre migliorie funzionali e di portare innovazione

Vedere il lavoro finito è una grande soddisfazione, soprattutto quando i più soddisfatti sono proprio i cittadini.

Infatti, terminati i lavori, il vicinato ha iniziato subito a prendersi cura delle piazzette, riappropriandosi di uno spazio che gli appartiene e che adesso è sicuramente più accogliente.

Non è stato semplice rientrare nei budget a disposizione; avremmo preferito lavorare con più serenità, ma siamo stati felici di lasciare un messaggio, e di aver contribuito a migliorare lo spazio pubblico del nostro paese.


[In copertina, Piazza Salvo D’Acquisto poco prima che venissero completati i lavori]

Stefania Favale

Il teatro mi appassiona, l'arte mi incanta. Mi piace leggere e scrivere mi diletta. Tutto mi diverte.

Rispondi

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: