L’arte: sentimenti ed emozioni di cui non possiamo privarci

Lo scorso 11 settembre, durante un pomeriggio un po’ uggioso, ho visitato l’esposizione collettiva paneuropea Artists in Masks, presso la Galleria Comunale del Castello Aragonese di Taranto.

Proprio nel giorno dell’inaugurazione, ho intervistato la curatrice della mostra, Francesca di Ponzio, dell’Associazione CLAM International.

Non appena mi immergo nel cuore dell’esposizione, scopro che Artists in Masks è una rassegna di opere particolarmente forti e suggestive, che vogliono portare lo spettatore “Oltre i confini del Covid”. 

Mi accompagna Francesca, e con tanta passione mi racconta come ha preso forma questa iniziativa, partendo dalle origini del CLAM.

Una storia cominciata molto tempo fa

L’Associazione CLAM (Cultura, Lingue, Arte, Musica) International nasce per creare occasioni di scambio fra artisti nazionali e stranieri. 

Francesca fonda questa associazione con un gruppo di donne straniere che vivono a Taranto e hanno difficoltà ad inserirsi perché non hanno luoghi di incontro.

Lavora al loro fianco, partendo dalle lingue per dedicarsi prima alla musica, e poi sempre più alle arti figurative, per esempio proponendo le novità degli artisti locali in occasione delle mostre natalizie.

Ad un certo punto, Francesca inizia a prendere coscienza che l’arte figurativa ha bisogno di una visibilità diversa. 

Perciò, con i soci del CLAM, crea uno spazio-galleria all’interno del quale organizzare le esposizioni degli artisti membri dell’associazione.

Inaugura con lo scultore Piero Nardelli, e da lì sono venuti gli altri: ogni anno il CLAM realizza una mostra con un autore diverso.

Finché, nel 2018, vengono esposte le opere del pittore Enzo Ruggiero.

La visita inaspettata di Gerd e Uta

In quell’occasione, Gerd Lepic e sua moglie Uta Strack, una coppia di artisti tedeschi uniti nella professione e nella vita, erano a Taranto per visitare il Sentiero degli Artisti e dei Poeti della Magna Grecia, un percorso pedonale costiero molto interessante dal punto di vista turistico e paesaggistico.

Gerd e Uta avevano girato per tre anni in tutta Europa alla ricerca di colonie di artisti, per conto di EuroArt, la Federazione Europea di Colonie di Artisti, patrocinata dal Consiglio di Europa.

Da quel momento, la corrispondenza tra Gerd e il CLAM non si è mai interrotta. 

Così, Francesca da Taranto, Gerd da Murnau (la città tedesca centro dell’espressionismo di Kandinsky) e il fotografo Eric Schaftlein da Cernay la Ville, una località poco distante da Parigi che ospita un’altra colonia di artisti, hanno cominciato a progettare insieme l’esposizione Artists in Masks.

La mostra, patrocinata da EuroArt e dal Comune di Taranto, ospita due opere per ciascuno dei 24 artisti europei tra cui belgi, francesi, tedeschi e italiani.

In occasione del vernissage, Gerd Lepic è venuto a testimoniare il suo impegno a favore del collettivo di artisti e del progetto di scambio che rende Taranto una delle realtà protagoniste del suo libro “93 Tage in Italien”, nel quale racconta impressioni e memorie della sua permanenza a Taranto nel 2018.

Le opere esposte

Tra le 48 opere esposte, ho ammirato particolarmente La Pietà di Mimino Miccoli, composta da pezzi di risulta di oggetti di telecomunicazione, che è stato il suo ambito lavorativo per tanti anni.

L’opera è stata selezionata perché evoca la pietà di cui abbiamo avuto bisogno in questo periodo. Dello stesso autore tarantino è Il Cavallo che rampante che ci invita all’energia e alla ripresa.

Sono esposte anche due opere di Gerd Lepic, surrealismo puro, con una tecnica di grafite su carta molto suggestiva.

Gerd Lepic, grafite su carta

Invece, le opere dell’artista tedesca Andrea Jungnitsch, rappresentano come ci siamo chiusi nel guscio durante la pandemia, e utilizzano la conchiglia come simbolo della casa.

Andrea Jungnitsch, la conchiglia come simbolo della casa

Enzo Ruggiero presenta Precipizio e Memorie confuse, due opere tra il figurativo e l’astratto.

Heidrun MalComes, un’altra artista tedesca, espone Mano cornuta, un autoritratto in cui, con un gesto scaramantico, esprime la tenacia con cui combattere non solo il virus.

Heidrun Malcomes, Mano cornuta

Invece, con Assassinio nel museo racconta figurativamente come l’arte, che in questo periodo si è dovuta fermare, sia stata uccisa dall’impossibilità di esprimersi.

Heidrun Malcomes, Assassinio nel museo

L’espressione artistica in tutte le sue forme è fondamentale per il benessere dell’uomo. L’arte suscita sentimenti ed emozioni, e dell’arte non possiamo privarci. Per questo abbiamo abbiamo cercato comunque di resistere, prima con le esposizioni virtuali, e adesso finalmente in presenza.

Francesca Di Ponzio, auratrice dell’esposizione collettiva paneuropea “Artists in Masks”

Non posso che essere d’accordo con Francesca!

Grazie quindi all’Associazione CLAM International per l’impegno profuso negli anni per la promozione di diverse forme d’arte e tanti auguri di continuare con sempre maggiore soddisfazione quest’opera così preziosa.

Stefania Favale

Il teatro mi appassiona, l'arte mi incanta. Mi piace leggere e scrivere mi diletta. Tutto mi diverte.

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