Toti e Tata – Più Shakespeare per tutti. Ridere con le cose semplici

Alzi la mano il pugliese sopra i trentacinque anni che non conosce a memoria i consigli che dispensava Kiavik, le canzoni degli Oesais o la parodia de’ La piovra, che su Telenorba diventava Il polpo.

E Melensa? Un’improbabile telenovela ambientata tra…. metà ‘700 e fine ‘900!!!

I protagonisti, tra parrucconi, bustini e abiti damascati con disinvoltura cacciavano fuori un cellulare e facevano una telefonata, quasi una profezia di cosa sarebbe diventato il presente.

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Una scena della sit-com Melensa – foto dal web

Erano anni di spensieratezza e allegria, anni in cui, per seguire un programma, era necessario accendere il televisore all’ora della messa in onda.

Infatti, all’inizio degli anni ’90, solo in pochi avevano quella immensa invenzione tecnologica chiamata videoregistratore.

E proprio nei primi anni ’90, quel genio di Genny Nunziante insieme alla celebre coppia Toti e Tata, ogni estate ci proponeva un nuovo programma.

Così, un’intera generazione, tutti i giorni alle 14:15 si ritrovava puntualmente sintonizzata su Telenorba, oppure alle 19:20 su Teledue, per la replica serale.

Guardavamo tutte le puntate e imparavamo a memoria ogni battuta, e la sera, quando uscivamo con la comitiva, riproponendo quelle scenette e cercando di imitare il simpaticissimo accento barese fra le matte risate di tutti.

Una comicità intramontabile

Questa è la magia di Toti e Tata, al secolo Emilio Solfrizzi e Antonio Stornaiolo.

Non importa quanti anni siano passati da allora: ogni volta che li vediamo, non possiamo fare a meno di ritornare con la mente a quegli anni, e al fatto che non avessimo bisogno di cose superflue per stare bene.

Questo è uno dei temi che i due attori trattano nello spettacolo “Più Shakespeare per tutti”, appena presentato nel cartellone degli eventi estivi a Palagiano.

E il loro spettacolo si è svolto proprio senza cose superflue.

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Forse qualcuno si aspettava un travestimento, una parrucca, uno strano oggetto di scena… e invece no, loro sono andati in scena così: nudi e crudi!

Niente tutina di Kiavik, niente chitarra e canzoni degli Oesais: giacca e camicia bianca per Solfrizzi, polo e sciarpetta per Stornaiolo.

Ma il pubblico presente ha riso a crepapelle, perché in fondo il vero professionista della risata non ha bisogno di cose superflue.

Certo, una canzone l’ avremmo intonata volentieri e magari, come si usa ora, avremmo illuminato la platea con i led dei smartphone.

Ma, come dicono i giovani d’oggi, forse sarebbe stato un po’ cringe (termine utilizzato per commentare qualche situazione che lascia perplessi, imbarazzati, n.d.r.)

Infatti, la piazza era gremita di ragazzi degli anni ’90 e non solo, per divertirsi con semplicità e ringraziare Toti e Tata per le ore di spensieratezza che hanno saputo regalare ad un’intera generazione.

Più Shakespeare per tutti, Piazza Vittorio Veneto – Palagiano 31/8/21 – foto di Patrizia D’Auria

Voglio concludere con le parole con cui l’assessore con delega alla cultura Patrizia Rollo ha presentato gli artisti prima dello spettacolo: Quando ci sono Toti e Tata, diventiamo tutti un po’ baresi!

Alzi la mano il pugliese che non è d’accordo!

L’assessora Patrizia Rollo e la consigliera Michela Maniglia – Palagiano – foto di Patrizia D’Auria
Patrizia D'Auria

Sono una mamma e moglie felice. Ho l'hobby della scrittura e della fotografia e nutro un amore smisurato per la terra in cui sono nata. Attraverso i miei scatti cerco di far innamorare quanta più gente possibile del mio paese.

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