L’Acciaio come risorsa pulita, una sfida politica a beneficio del territorio

La decarbonizzazione è il passaggio da un modello industriale che utilizza prevalentemente combustibili fossili, ad un sistema basato su fonti di energia rinnovabili e più pulite.

Questo tema è particolarmente sentito nell’area industriale tarantina, e la sua eco attraversa l’intera provincia interessando tutta la Puglia e le regioni limitrofe.

Qualcuno parla di lotta a mani nude contro l’inquinamento.

Abbiamo chiesto al Governatore della Regione Puglia Michele Emiliano e alle personalità politiche quotidianamente impegnate in questa transizione, quali sono le prospettive della sfida di un’industria più attenta all’ambiente e alla salute dei cittadini.

Interviste di Mimmo Catucci

Michele Emiliano, Governatore della Regione Puglia

Se potessimo fare a meno dell’ILVA (già ArcellorMittal, oggi Acciaierie D’Italia) saremmo tutti contenti, ma sappiamo che lo Stato italiano e l’Unione Europea non faranno a meno dell’Ilva a Taranto, almeno nel breve.

Per questo non possiamo fare battaglie perdute, utili solo a costruire carriere personali basate sulla rabbia, sulla paura, ma dobbiamo trovare il sistema per mandare in contraddizione nostro nostro interlocutore, il nostro avversario.

Vogliono continuare a produrre acciaio? È proprio indispensabile? Bene, se noi dimostriamo che si può produrre acciaio senza utilizzare carbone, senza emettere CO2, diossina, benzopirene, IPA, devono realizzare quel sistema, non possono dire “costa troppo!”

Invece, sostenendo la teoria della irrealizzabilità della decarbonizzazione, si rafforza la convinzione di mantenere in vita il ciclo integrato a carbone.

Sappiamo bene che l’idea di chiudere l’ILVA è una liberazione ed in parte una vendetta. Ciò è comprensibilissimo! Ma questa è una battaglia che si vince col cervello e non solo con la pancia.

Pierluigi Lopalco – Assessore alla Sanità della Regione Puglia.

La salute non è solo assistenza sanitaria, la salute parte dall’ambiente, dagli alimenti, dai comportamenti.

Per questo, la nostra visione del concetto di sanità parte dalla prevenzione. Parte proprio dalla promozione della salute, e per promuovere la salute abbiamo bisogno di aria pulita.

Gianfranco Lopane – consigliere regionale e Presidente gruppo CON in Regione.

La decarbonizzazione è la direzione inequivocabile di questo mandato e di questa coalizione, e rispetto alla questione di Taranto, ci deve pure essere un’attenzione del governo centrale.

Questo argomento non può essere lasciato all’iniziativa dell’azienda e occorre la guida delle istituzioni perché il processo di decarbonizzazione risulta inevitabile, anche per motivazioni economiche.

Infatti, l’acciaio che produciamo in quella maniera non è, e non sarà mai più sostenibile.

Taranto deve diventare il centro della transizione ecologica, e ció non può avvenire soltanto come dichiarazione di principi, ma deve essere un compito da svolgere quotidianamente.

Il PNNR è una grande occasione per tutti noi, ma deve essere fatto di progetti concreti da realizzare intorno a Taranto.

Insomma, Taranto in questo momento deve superare definitivamente l’orientamento della monocultura dell’acciaio e ha dimostrato di poterlo fare.

Inoltre, dobbiamo puntare anche su altre risorse paesaggistiche della nostra provincia.

Senza dubbio dobbiamo superare alcune criticità, e questo lo possiamo fare grazie al lavoro di squadra che riguarderà il sindaco di Taranto e degli altri comuni del versante ionico.

Infatti, ritengo che una delle belle cose da fare, sia mettere in rete le opportunità offerte dal turismo e dalla cultura e fare sistema!

Rinaldo Melucci – Sindaco di Taranto

Ormai, la decarbonizzazione deve essere considerata uno stato della mente, anche perché da quest’anno la Banca Europea per gli Investimenti non finanzia più – nemmeno nel settore privato – i fossili.

Questo lo dobbiamo non solo agli ecosistemi o alla qualità della nostra vita, ma anche ad un modello economico che sta cambiando per effetto delle politiche europee, di ciò che serve al pianeta.

Non si può sfuggire a questo processo. Il modello da perseguire è chiaro: servono investimenti, responsabilità verso il mondo del lavoro, e non soltanto all’ILVA, ma in tutto il nostro sistema economico.

Lo testimonia il regolamento della transizione giusta (strumento chiave istituito dalla Commissione Europea per garantire che la transizione verso un’economia climaticamente neutra avvenga in modo equo e non lasci indietro nessuno. n.d.r.) che stanzia 600 milioni per l’area di Taranto, soltanto per progetti di decarbonizzazione.

A Taranto siamo fortunati, perché è già bella e ricca di opportunità, solo non riuscivamo a vederle e a rimboccarci le maniche per godere e lavorare in funzione di questa bellezza.

Domiziano Lasigna, Sindaco di Palagiano.

Bisogna avere l’orecchio a terra, l’occhio vigile e attento. Bisogna percepire le vibrazioni di un territorio che ci dice sempre di più che l’aggregazione e la condivisione di programmi, di progetti, di vite, di storie ci può dare la chiave di volta; ci può permettere di andare verso il nuovo orizzonte, come spesso abbiamo detto noi!

Possono sembrare parole retoriche, ma io credo invece che l’attività amministrativa locale ci stia insegnando proprio questo: percepire le minime sensazioni di un territorio che continua a richiedere modifiche, rivoluzioni, trasformazioni ed è quello che noi stiamo provando a fare.

Il cambiamento non può verificarsi con uno schiocco di dita, in un solo anno, o addirittura in un solo mandato. Un processo di trasformazione merita tutto il tempo, tutta l’attenzione, tutta la dedizione che ci stiamo mettendo.

Rispondi

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: