Intervista all’Assessore Patrizia Rollo, Stefania Stasi e Gianfranco Vinci

Il cartellone Palagiano L’Estate 2021 entra sempre più nel vivo con l’inaugurazione della prima libreria di strada di Palagiano, e la presentazione del libro “Il tempo di carta”, vincitore del concorso Un libro nel cassetto

Stefania Favale intervista l’assessore alla cultura Patrizia Rollo, l’autrice Stefania Stasi e il delegato Proloco Gianfranco Vinci.

Stefania F. – Nel 2020 nasce a Palagiano nel 2020 il premio letterario per opere inedite di narrativa Un libro nel cassetto, proprio nel momento più intenso della pandemia da Covid 19. L’iniziativa, promossa dall’assessore Patrizia Rollo ha come tema “la libertà ritrovata” 

Patrizia, quali sono stati i sentimenti che hanno guidato la pianificazione di questo premio letterario alla sua prima edizione?

Patrizia R. – La domanda è molto pertinente, infatti l’idea di questo premio nasce proprio dai sentimenti contrastanti suscitati in me e in tantissimi cittadini dal famoso dpcm che di fatto ci ha chiusi tutti quanti in casa.

In realtà, sono stata ispirata proprio da alcune parole pronunciate dall’allora premier Giuseppe Conte. Infatti,  il suo dpcm invitava tutte le amministrazioni a favorire attività alternative, e a dare vita a iniziative che potessero svolgersi anche da casa.

Siccome la lettura è sempre stata una mia passione, fortunatamente condivisa da tantissime altre persone intorno a me, ho pensato di lanciare questo concorso. 

Abbiamo quindi invitato tutti i cittadini a raccontare per iscritto le sensazioni che questa inaspettata condizione stava suscitando in loro. Contemporaneamente, desideravamo raccogliere le testimonianze spontanee  di quello che stava accadendo durante quel momento storico, sicuramente meritevole di particolare attenzione.

Pertanto, abbiamo ritenuto di proporre la stessa iniziativa nelle scuole, invitando anche i bambini a scrivere quello che sentivano.

Le opere dei bambini sono state tutte raccolte in alcune pubblicazioni che adesso sono conservate presso le rispettive scuole

Invece, il premio in palio per il concorso ufficiale è stata la stampa di cento copie offerta dall’Amministrazione Comunale all’opera vincitrice.

Stefania F. – Grazie Patrizia Rollo per questa iniziativa. Avrà sicuramente una ricaduta positiva sul nostro territorio, a cominciare dal primo frutto tangibile: la pubblicazione di questo libro intriso di tante emozioni. Grazie ancora, attendiamo impazienti la prossima edizione! 


Stefania F. – Salutiamo adesso Gianfranco Vinci, il vicepresidente della proloco di Palagiano. 

Palagiano da stasera si colora di una libreria di strada, che darà la possibilità a tutti di usufruire dei tanti libri donati. La nostra comunità ha donato libri e la Proloco ha donato questa lodevole iniziativa alla nostra comunità.

Questo progetto affonda le sue radici nell’atteggiamento molto positivo del donare. Come nasce l’idea?

Gianfranco V. – L’idea di una libreria di strada progetto nasce da un mio viaggio a Friburgo, in Svizzera. Ero ad una fermata dell’autobus e ho visto un mobiletto molto rudimentale, molto rustico. Al suo interno c’erano dei libri a disposizione dei passanti. Questa cosa mi ha colpito molto.

Stefania F. – Raccontaci più in dettaglio, quali funzioni avrà questa libreria di strada?

Gianfranco V. – L’idea di una libreria di strada nasce come iniziativa per avvicinare le persone alla pratica della donazione del proprio libri. Così, sulla pagina Facebook Little Library Palagiano, è partita una campagna di donazioni che ha riscosso un successo davvero inaspettato: in tre giorni giorni abbiamo raccolto oltre 200 libri!

Non ce l’aspettavamo, perché credevamo che le persone fossero molto più gelose dei libri che hanno letto. Invece, siamo riusciti nel nostro obiettivo di spingere le persone a superare questa gelosia e condividere i proprio libro con gli altri.

Quindi in primis, oltre a continuare la raccolta dei libri, la nostra iniziativa ha come scopo la diffusione di questo pensiero di condivisione con altre persone del libro letto, come incentivo alla lettura.

Contemporaneamente, il nostro progetto Di mano in mano vuole sconfiggere un po il tabù sul contatto fisico indotto dalle attuali normative anti-contagio, per cercare di tornare un po alla normalità.

Noi speriamo che la libreria venga usata per il suo vero fine, lo scambio di libri. Però, anche se qualcuno dovesse solo prendere libri, non ne faremmo una tragedia. Vogliamo solo che la comunità tratti con rispetto  la struttura che abbiamo costruito e i libri che contiene. 

Stefania F. – Ci piace questo lavoro di squadra, e ci piace ancora di più questo progetto. Siamo sicuri che la comunità apprezzerà questa vostra donazione e confidiamo di vedere subito anche i frutti di questa vostra iniziativa.

Quindi, come comunità ringraziamo innanzitutto la Proloco e tutti coloro che al suo interno si adoperano per il nostro territorio.


Stefania F. – Ora siamo in compagnia di Stefania Stasi, appassionata di fotografia e scrittura. 

Le tue produzioni fotografiche esprimono tanta poesia. Sei una compositrice di opere di narrativa, alcune rappresentate anche in ambito teatrale. Tra queste, in se giuda fosse stato solo uno è particolarmente tangibile la tua profonda sensibilità.

Altrettanto tangibili sono i sentimenti che animano l’opera con cui hai vinto il concorso Un libro nel cassetto sul tema della libertà ritrovata

Il tempo di carta,  fin dal titolo suggerisce una profonda riflessione sul tempo. Dunque, che valore ha avuto il tempo di Stefania in questo contesto, affinchè scaturisse una raccolta di pensieri così profonda ed emozionante?

Stefania S. – La base principale sta nel fatto che siamo stati tutti rinchiusi in casa. Anche io, pur avendo la possibilità di andare a lavorare, per diverse ragioni sono stata costretta a rimanere per un certo tempo in casa.

Mentre osservavo dalla finestra quello che accadeva fuori, il silenzio, il deserto, ho pensato che stessimo perdendo il nostro tempo.

Quando è arrivata l’occasione del concorso, all’inizio non volevo partecipare perché non mi sentivo né propensa né abbastanza in allenamento per scrivere un racconto.

Poi però ho deciso di tuffarmi ma c’era un problema: cosa descrivere? cosa tirare fuori?

Mi è subito venuto in mente proprio la sensazione del tempo che stavamo perdendo. Per qualcuno in senso positivo, per altri in senso negativo, ma comunque stavamo perdendo il nostro tempo.

Così ho voluto tracciare una linea sulla quale ho inserito dei ricordi, delle situazioni che si stavano vivendo in quel momento, e ho messo tutto in ordine 

Ho descritto quello che era per me in quel momento il tempo, cioè un sentimento che non può essere rinchiuso in una casa, in ufficio o in qualunque altro posto.

Per esempio, abbiamo cominciato a svolgere molti lavori in casa da soli con il computer… è diventato quasi tutto meccanico

Quindi, questo libro vuole essere un messaggio di come si può ricostruire il tempo facendo riferimento sempre ai sentimenti, al sentimento del vivere.

Il titolo Il tempo di carta ci ricorda che se non lo sappiamo sfruttare bene, il tempo e anche fragile. 

Infatti il tempo è proprio come un foglio di carta, sul quale decidere di costruire, scrivere, disegnare oppure prenderlo, stracciarlo e buttarlo via.

Stefania F. – Grazie Stefania per aver scelto di condividere con noi le tue emozioni attraverso il tuo libro vincitore del concorso. Io l’ho già letto e ti faccio ancora i miei complimenti. Sono sicura che sarà capace di suscitare forti emozioni in tutti coloro che lo leggeranno.

Simone Logos Losito

Editor, blogger, copywriter. Amo la scrittura, la fotografia, l’arte contemporanea e tutte le forme di espressione della creatività. https://www.logositalia.com

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